Avete mai indossato lo smoking? Ecco illustrato il suo ABC.
Roma, 19 set 2022 - Uno degli aspetti fondamentali di questa foggia d'abito maschile è che non si tratta di un vestito da cerimonia, come possono invece essere il "tight", per la mattina, oppure un classico completo scuro, per la mattina e per il pomeriggio. Lo "smoking" [chiamato anche "tuxedo" dagli americani] è un tipo di abbigliamento adatto esclusivamente ad occasioni serali: come cene eleganti o formali; serate teatrali o musicali (opera, concerto); serate danzanti; avvenimenti particolari, quali la consegna degli Oscar; e perfino matrimoni, ma a patto che si svolgano rigorosamente di sera e non in altre ore della giornata. Questo suo carattere serotino non nasce da semplici consuetudini o prassi ma dalle sue origini: erano infatti i gentiluomini britannici che, dopo cena, si cambiavano e indossavano una sorta di giacca da camera con i revers "sciallati" per recarsi nella sala da fumo dove, oltre che fumare, sorseggiavano dell'eccellente porto, oppure del cognac o del whisky. Il motivo di questo cambio d'abito? Molto pratico: non impregnare dell'odore di fumo le giacche eleganti che erano state indossate per la cena. Da qui poi, per semplice comodità, nacque l'abitudine di cenare direttamente con la giacca da fumo ("smoking" appunto) evitando di cambiarsi d'abito. Il cummerbund, fascia alla vita nello smoking.
E veniamo ad altre precise regole. Innanzitutto il colore, che deve essere esclusivamente nero, compresa la cravatta a farfalla o farfallino ("bow tie"). Tanto è vero che negli inviti formali per eventi dove è richiesto lo smoking, esso viene indicato come "black tie", cravatta nera. Altri colori sono rigorosamente esclusi, pena il ridicolo, tranne che per fantasiosi presentatori di spettacoli (anche in TV) o per camerieri. I pantaloni dovrebbero avere una larghezza uniforme e non andare restringendosi verso la caviglia, come in tutti i completi eleganti o formali. Andrebbero indossati con le bretelle ed essere, ovviamente, senza risvolti. Questi ultimi, infatti, hanno un carattere esclusivamente sportivo e nacquero dall'abitudine dei gentiluomini anglosassoni di "risvoltarsi" manualmente le estremità dei pantaloni negli avvenimenti all'aperto (come le corse dei cavalli) per non sporcarle con terra, acqua o fango.
Inizialmente lo smoking veniva indossato con un gilet nero ma nel tempo si affermò l'uso del "cummerbund" ossia una fascia di seta nera, ad ampia plissettatura, attorno alla vita. La sua foggia è chiaramente orientale e fu importata in madrepatria da gentiluomini britannici che avevano trascorso qualche anno in India. (Gioprgio Mendicini)



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